07 gennaio 2012

Pausa di riflessione

Pausa di riflessione... ci risentiamo tra qualche giorno...

04 gennaio 2012

La vita scelta non la si cambia.

Ricomincio da me; ricomincio da tutto quello che non so e che non voglio sapere: non posso più evitare di essere cosciente.

Ricomincio da te; ricomincio da tutto quello che ci fa sorridere e che non abbiamo in comune.

Ricomincio da noi; esiste ancora questo pronome?

Noi, sì, va bene: abdico a ogni perequazione o idealizzazione; va bene è un dato di fatto il 'noi'.

Restiamo così come siamo sempre stati: in fondo la vita scelta non la si cambia.

31 dicembre 2011

2011 Zeitgeist

E' stato l'anno di Simoncelli, di Melania Rea, dell indagini su Yara, di Fukushima, dello spread, del governo Monti...

è stato un anno pieno di parole e di tante cose, ma io quando sono cambiata? Io...

Io sono la stessa e il tempo mi passa addosso.

Quante cos ci hanno sconvolto, ma quante cosa ancora non abbiamo capito e non abbiamo cambiato.

2011 te ne sei passato per niente. 2012: passerai anche tu inutilmente come lui?

(e alla mente mi si affaccia un risposa: sì).

Piccole cose

Pensando a tutti voi, con i miei auguri per un felice 2012!

29 dicembre 2011

Un gioco da ragazzi

Quand'ero piccola mia mamma mi insegnava...

'metti le mani sulle orecchie e senti il mare'.

Non so ancora oggi che rumore sia, quel frastuono piacevole che invade i timpani appena ci provo, forse è il rumore delle mie vene, del sangue che mi scorre dentro, delle mie cellule che bruciano energia, del mio corpo che di continuo si crea e si distrugge come una caldaia una centrale una fabbrica un laboratorio di chimica...

Non so cosa sia, so che mi piace pensare che sia il mare, o forse il cosmo, quell'universo che suona un'armonia impercettibile, ma che vibra su di noi e dentro noi.

28 dicembre 2011

Come la mia terra e le sue cose

Salgo sul colle che giace accanto al mio piccolo paese, e dall'alto di una giornata che ha la freschezza delle cose nuove e il sole delle cose belle, volgo lo sguardo ai luoghi della mia vita.

Casa mia, così piccola e insignificante da qui, così madre quando ci sei dentro...

casa dei nonni, così cadente da qui con i suoi sessant'anni di vita, così vuota da dentro e così malata...

il parco giochi dove giocavo da bambina, e a cui i ricordi sono legati dalle immagini profondamente assimilate dell'infanzia;

il campanile, la chiesa, dove si è stati piccoli e poi grandi e forse santi per un momento di confessione;

e la fontana e la piazza e la scuola...

Ma ciò che più mi colpisce di questa cartolina invernale che giace nel sole, è una certa nebbiosità che aleggia sopra i tetti ancor brinati del centro storico, quelli ancora in ombra nonostante sia mezzogiorno...

un acre odore di fumo mi intride la giacca e le narici: è il fumo dei camini che si spande come spirito di verità e di vita su ogni cosa, e che perplesso aleggia, sprigionatosi con gran rumore dal camino, aleggia sopra il borgo per non abbandonarlo; come se non volesse andare via.

Così, come questo fumo sono io, incerto senza voler partire pur dovendo andare; acre, indelebile, grigio.

Sono così, come la mia terra e le sue cose.

L'amore e la passione di un Nobel

Aspettare una vita intera un amore, mentre la donna amata sceglie una vita mediocre senza passione.

Lei sceglie un amore fatto di piccole cose e di pesanti convenzioni, lasciando una passione fatta di adolescenza e batticuore.

Solo quando la vita interromperò con la morte del marito l'amore convenzionale, pesante, a volte burbero e dovuto, rifiorirà la passione adolescente, piena di batticuori che era stata abbandonata da decenni. Ma questa passione, con la polvere del tempo, si è trasformata in uno di quei fiori da erbario ben conservati, ma pur sempre sbiaditi dei loro colori più belli.

E' questa la bellissima ed intensa storia d'amore che ci viene magistralmente narrata ne 'L'amore ai tempi del colera', del nobel Gabriel Garcia Marquez. Un regalo che ho voluto ri-farmi, rileggendo per questa fine d'anno.

27 dicembre 2011

In fondo al mar... tornare bambini!

Ieri sera mi sono cuccata la Sirenetta su Rai 2. Non ci c rederete, ma non l'avevo mai vista. In barba al mio moroso che si rifiuta di guardare i cartoon perchè sono 'roba da bimbi', mi sono flippata tutto il disneyanno panettone accoccolata sotto la coperta di (Linus) pile e sognando di essere 'in fondo al mar'...

Dio mio quant'era bello esser bambini e perdersi nei sogni...

Stanotte ho davvero sognato di essere un pesce... naturalmente, non incappando in una rete da pescatori, credo proprio sarebbe una bella vita...

Spirito e materia

Cose inutili, parole vuote... bisogno di silenzio e di ritrovare me.

Chissà se in questi pochi giorni di riposo riuscirò... già tempo ne è passato, e finisce che lo si spreca semrpe per cose 'materiali' che non si riescono fare quando si lavora; finiranno anche questo 'vacanze' e alla fine dovrò ammettere di non esser riuscita a occuparmi, ancora una volta, del mio spirito.

Natale 2011

E' già passato anche il Natale, la morsa del tempo non rallenta di fronte alla bellezza; come una zanna affamata rode e rincorre ogni cosa, rincorre e miete il wonderful world di una vecchia canzone ascoltata sotto l'albero. anche i volti di questo natale, anche le emozioni, anche le parole,  i respiri i gesti di affetto... cadono presto nel sonno dell'oblio.

E mi trovo a scrivere parole d'amore e di ferite sulle pagine bianche del futuro, che sembra venire a mancare.

Anche il domani sarà parte di noi, come questo passato di cui non ricordiamo il sapore.